GRAZIE, per averci dato il privilegio di avere un Angelo Custode Personale, con il nome più bello del mondo: "FLAVIO"  
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la tua mamma (dal tuo negozio) 22/10/2009, 11:07:34

Ciao amore mio, come al solito tua cugina ragiona con la sua testa strambissima. Dicendo che la sua girandola è il pensiero più carino, non intendevo assolutamente sminuire lo striscione dei tuoi amici, i fiori che Arianna fa per te, o quelli che i tuoi nonni piantano e curano in quel posto, né tutti gli altri pensieri che tutti noi abbiamo per te, anche perché so bene che ce ne sono tanti che spartiamo segretamente solo con te ………. Però ribadisco che la girandola è il pensiero più carino….perchè mi fa sorridere…..perchè mi infonde allegria, la tua!!!!....o forse perché immagino che ci sei tu che soffi facendola girare.

....un bacio grande dalla tua mamma....

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Myriam (Locorotondo) 22/10/2009, 9:45:06
Ma no! La girandola è uno dei “tanti”…il primo, il secondo e addirittura il terzo striscione che con tanta caparbietà gli amici di Flavio gli hanno realizzato…i fiori che Ary con le manine da fata gli crea …e magari cose meno eclatanti, “più personali”, ma sempre e solo per Flavio: come acquistare qualcosa solo perché piaceva anche a LUI, o incidere una dedica sull’iPod  , lasciargli tra i fiori il modellino della moto da cross simile alla sua…e tanti altri che neppure immaginiamo e che rimangono segreti nel  di chi li fa e Flavio…

Ognuno di noi dimostra a modo proprio l’affetto, anche in base al proprio carattere…la cosa importante è che tutti questi gesti arrivino a Flavio per fargli “sentire” quanto Gli Vogliamo Bene…ed io "ci credo", LUI ascolta i nostri pensieri, vede i nostri piccoli gesti e Si Sente Amato…

Manchi a me…e a TUTTI gli altri 

TI VOGLIO BENE…

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la tua mamma (dal tuo negozio) 20/10/2009, 17:50:24

Ciao amore mio....che ne pensi??? Io credo che in questi tre anni, questo è stato il pensiero più carino che qualcuno ti abbia fatto...Grazie a Myriam!!!!

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la tua mamma (dal tuo negozio) 19/10/2009, 18:10:17

Ciao amore mio...........zio Robi ha centrato bene!!!!!!!! Ormai siamo diventati davvero tutti come delle fiammeggianti Ducati che improvvisamente hanno perso il loro bel rosso, e camminano lente come se al posto del potente motore rombante, avessero adesso quello di un motorino.......Quelle Ducati non assordano più con il loro rombo, non abbagliano più con il loro rosso acceso, e non sfrecciano più come missili..........Ora si limitano a proseguire il cammino lentamente, senza ruggiti e senza colore.........Un modo triste di fare il percorso che ognuna di esse ha nel proprio destino.

Ho voluto scriverti questo messaggio perchè.....non so..........forse perchè avevo voglia di parlarti di cose che ti piacciono.....come la Ducati.

Un forte abbraccio e un bacione dalla tua mamma.

Ciao Flavio.

P.S. ringrazio il tuo amico Davide e la sua famiglia, per i saluti che ricambio con affetto.

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Davide Angone (Fasano) 19/10/2009, 14:50:39

Ciao Flavio, ormai sono passati tre anni da quando ci hai lasciato tutti tristi in quel brutto modo. Scusami x il fatto che non ti scrivevo da molto tempo. Sai mi sono diplomato quest' anno insieme alla tua classe. La mia famiglia ti pensa sempre e rimarrai sempre nei nostri cuori. Ciao dal tuo caro amico Davide.

P.S: Un abbraccio grosso grosso in particolare alla tua simpatica mamma e al resto della tua famiglia da parte mia e di mia madre Cecè.

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la tua mamma (laureto) 18/10/2009, 20:32:39
   

Flavio, amore mio!........ Tre anni senza di te!

Tre anni di dolore, rabbia, angoscia, disperazione, tristezza, vuoto!

Tre anni di battaglie per mantenersi a galla, annaspando nel tentativo sopravvivere!

Tre anni indescrivibili che ho cercato di riassumere in una lettera rivolta a

“TUTTI QUELLI CHE……..”COME STAI?”

 

 

 

PERDERE UN FIGLIO

 

 

………Quando ti succede è come se un pezzo di te stesso venisse strappato e portato via. Con quel figlio, desiderato, atteso, portato alla luce e cresciuto, se ne va il suo e il tuo  futuro, le sue e le tue aspettative, la sua voglia di vivere dei diciassette anni. E’ l’anticipo della fine…..Con lui si spezza la catena dell’immortalità delle generazioni…..Non avrai più la possibilità di prolungare la tua vita attraverso la sua.

Dentro di te cresce un dolore mostruoso, lancinante, impossibile solo da immaginare, meno che mai da sopportare. L’angoscia ti scivola dentro l’anima, e l’affoga come acqua torbida.

Non può essere vero, non può essere mio figlio!

Poi….confusione, incredulità, inconsapevolezza ed incosci­enza, tuttavia la realtà ti impone scelte da fare, cose da organiz­zare……. E stai in piedi…e ascolti… tante  parole, altrettanti consigli. Parole non richieste, consigli non voluti. Parole che fanno male, consigli inaccettabili.

Capisci che nelle intenzioni c’è il desiderio di aiutare una famiglia che soffre, ma si sa, il dolore degli altri è più facile da sopportare, e dunque diviene naturale dispensare parole o consigli che arrivano a essere crudeli.

Poi…… quelle domande: “come va?”, “come stai?”, che prima risulta­vano  banali e necessarie per iniziare un discorso, diventano adesso, una coltellata in pieno petto. Impossibile rispondere, impossibile spiegare.

Non si può capire se non si è provata la stessa terribile esperienza.

Ormai, rispetto agli altri si vive su pianeti diversi.

Il modo di elaborare e accettare il dolore è individuale. Non esistono ricette o medicine, e  ognuno reagisce come può al proprio dolore, vivendolo più o meno intensamente, e cercando lentamente e faticosamente una strada per sopravvivere.

Ti accorgi, che più passa il tempo, più diventa difficile passare di fronte ad un letto vuoto, non sentire più le note di quel basso, sedere accanto a un posto vuoto a tavola, non sentire più nemmeno urlare o litigare. Il litigare dei figli diventa adesso un piacere che ti manca, e che non avrai più.

Le strade da percorrere sono diverse, e ognuno affronta il problema come ne è capace, come gli consiglia l’istinto di sopravviven­za.

Prima rimuovi completamente l’accaduto, poi, con immenso coraggio, recuperi da quel cassettino dell’anima il fatto…e lo elabori:

-         con la ragione (assai doloroso, poiché si innescano i perché, i ma, i se e ti ritrovi in una spirale soffocante)

-         con il cuore (e ti accorgi che un pezzo di cuore manca perché l’hai chiuso nella bara con tuo figlio)

-         con la Fede, e pregando chiedi alla Madonna di avere cura di tuo figlio, e lo immagini in Paradiso, tra gli angeli, nella pace e la serenità di quel luogo (così come ci è stato sempre descritto) chiedendo timidamente che dia un po’ di pace anche a te.

L’ultima ipotesi è l’unica consolante. Questo è quanto si prova!

Per il famoso “come va?” e “come stai?” è presto detto!

Hai qualcosa dentro che ti rode continuamente, la tua mente continua a lavorare senza sosta, a girare a ritmi vorticosi in un clima di stanchezza ed impotenza, lo stomaco è spesso chiuso, ma sopravvivi, per te stesso e per chi resta. Anche se spesso, e sbagliando, continui a pensare a chi non c’è più e non a chi è rimasto. Ma è più forte di te!

Quanto sono graditi, in questi momenti, i silenzi delle persone che incontri, gli sguardi semplici e partecipi, e non di scrutatori d’anime o peggio di pena e compassione.

Quanto è gradito un banale “Non ho parole”, una fugace toccata di mano, un abbraccio muto, o un semplice “Ciao”.

 

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Myriam (Fasano) 18/10/2009, 19:49:46
 3 anni sono tanti…ma sono anche “troppo pochi” 

Delle volte rivivo “quel 18 ottobre” …credo siano “pensieri brutti” che a volte faccio, così scuoto la testa come a mandarli via…mi fermo, mi guardo intorno e che AMAREZZA rendermi conto che “non sono solo pensieri”  ...

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zio Robi (non so neanche io dove sono a casa) 18/10/2009, 18:04:12
da quando non sei più con noi e cambiato tutto . E difficile spiegarlo come avere una Ducati con un motore di una vespa va molto più lenta e non ti diverte guidarla ma ti porta avanti.
Ti vogliamo tutti bene . E propio questo il motivo che nessuno di noi funziona come una Ducati completa e originale.
Mi manchi bacioni
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la tua mamma (dal tuo negozio) 17/10/2009, 12:51:43

Ciao amore mio.....Oggi, 3 anni fa, ricordo che nel pomeriggio dopo aver fatto i compiti in modo sbrigativo......come sempre, andasti a prendere Pietro. Quel pomeriggio avete ascoltato musica, avete chiacchierato, sorriso, fino a sera, e avete fatto le crepes con la nutella. E' stato  l'ultimo pomeriggio normale della mia vita..........

un bacio grande grande...............ciao Flavio.

 

                                                                                                    mamma

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serena (siena) 30/09/2009, 12:51:26
Pararone!!! lo so che non ti scrivo da un sacco , ma questo non significa che io mi sia dimenticata di te, anzi!!! in quel giorno che per me è stato così importante mi sono affidata a te e tutto è andato per il meglio! sei incredibile! perchè io lo so che ci hai messo il tuo zampino e non posso che ringraziarti per questo! mi manchi sempre e troppo, ma un pochino mi consola sapere che ci sei in ogni momento. ti voglio tanto tanto tanto bene... serena
ps: un abbraccio forte forte alla tua mamma... spero di sentirla presto... un bacio pararone
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